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Corniglio, Langhirano

Il «digital divide» potrebbe presto diventare un brutto ricordo anche per gli abitanti delle zone più remote della nostra provincia.
Nei giorni scorsi sono stati aperti, nel parmense e nel piacentino, i primi cantieri in attuazione del Programma regionale di sviluppo rurale e del Piano telematico regionale, che prevedono la realizzazione di tre dorsali in fibra ottica che serviranno i territori in cui ancora non giungono i servizi Internet.
Coinvolti, nel parmense, i comuni di Langhirano e Corniglio, dove ha già preso il via un intervento nella zona di Bosco, mentre il progetto complessivo permetterà di coprire, entro il 2014, zone «bianche», non servite dalla banda larga, anche nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì - Cesena.
In questo modo la copertura della rete nelle aree appenniniche passerà dall’attuale 89,7 al 93 per cento della popolazione montana, mentre la copertura della rete passerà da una percentuale del 97,42 della popolazione regionale al 97,77.
«E’ un intervento di particolare importanza proprio perche rivolto alle aree più remote della Regione – commentano gli assessori regionali alla programmazione Alfredo Peri e all’agri - coltura Tiberio Rabboni-. Se vogliamo promuovere uno sviluppo sostenibile del nostro Appennino dobbiamo fornire a cittadini e imprese servizi adeguati. Solo così possiamo contrastare concretamente il rischio abbandono e spopolamento».
La spesa complessiva si aggira intorno ai sette milioni di euro, a carico del Psr, cui vanno sommati i costi aggiuntivi (iva e progettazione) per circa 1 milione e mezzo, che verranno coperti dalla Regione a carico del Pi- TER.
Nella sola Val Parma verranno posati oltre 40 chilometri di cavo, su un totale previsto di 230 chilometri di cavo e 11 mila di fibre, che consentiranno inoltre di potenziare la rete Lepida in fibra ottica in diversi comuni, tra cui Corniglio.
L’intervento, realizzato per conto della Regione, dalla società in-house Lepida Spa, prevede l’impiego, in fase di scavo, del «trencher», una macchina dotata di disco con denti in acciaio, adatto ad aggredire e triturare il fondo stradale e che consente una maggiore velocità di avanzamento e un minore ingombro stradale, limitando in questo modo i disagi per la popolazione. Al termine dei lavori di posa del cavo è prevista una concessione in uso per 15 anni ad uno o più operatori di telecomunicazioni che verranno selezionati con procedura pubblica.