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COMeSER Sostiene S.O.L.E. e i Bambini Fanno Coding

Imparare giocando. Fare ricerche al pc divertendosi. Apprendere i concetti basilari di informatica, del pensiero computazionale e della programmazione informatica: è questo il significato della parola coding.

Ha riscosso successo il pomeriggio di venerdì 16 febbraio, che verrà replicato venerdì 2 marzo, per una quindicina di bambini e ragazzi tra gli 8 e gli 11 anni a Parma, nella parrocchia di Fognano, che hanno aderito al progetto S.O.L.E.. seguito dall’educatore Riccardo Lodi, e sostenuto da Gruppo COMeSER di Fidenza.

Cosa fa S.O.L.E. anche grazie agli sponsor che sostengono l'iniziativa? “Porta cultura utilizzando lo strumento digitale nelle scuole o a gruppi di ragazzi dagli 8 in su per il dopo scuola pomeridiano, offrendo contenuti educativi di alto valore, complementari agli attuali percorsi scolastici. Invita docenti ed esperti di alto livello a rispondere alle domande che per un'ora sono lì solo per loro, dedicandosi”.

Ospite speciale il professore associato dell’Università La Sapienza di Roma – Dipartimento Informatico Emanuele Panizzi che ha spiegato, in videoconferenza, l’abc del pensiero computazionale ai giovanissimi: “Dopo una breve spiegazione del professore, attraverso "grandi domande" i bambini hanno iniziato ad imparare a comprendere il coding da protagonisti, ricercando loro stessi il senso e gli strumenti tecnici per "lavorare" – spiega Lodi - Panizzi ha seguito, corretto, verificato il lavoro svolto dal gruppo. Per fare, in velocità, tutto questo processo, occorre la banda a 30 mega che COMeSER  ha messo a disposizione gratis per il progetto e ci darà anche nel prossimo appuntamento del 2 marzo”.

Gruppo COMeSER di Fidenza sostiene S.o.l.e. a Parma: “Ci occupiamo di telecomunicazioni e ci piace l’idea di rendere i ragazzi responsabili del loro apprendere attraverso il confronto con esperti, a porre domande e trovare risposte, in una sorta di self organized learning environments” sottolinea Gianluca Scarazzini, presidente dell’azienda  “elogiando la naturale curiosità dei ragazzi che li invita alla scoperta del mondo utilizzando il computer, il web e tutto l’ecosistema digitale senza diventarne vittime”.

Soddisfatto del percorso Riccardo Lodi: “Il fatto che i bambini scelgano di trascorrere qualche ora, il venerdì pomeriggio, all’interno dell’esperienza S.o.l.e. e continuino a partecipare con entusiasmo, mi rende molto felice. Cerchiamo di trasmettere il concetto di responsabilità dell’apprendimento, di incidere sulla loro naturale curiosità e di sviluppare lo spirito critico necessario nell'uso degli strumenti oggi a disposizione di tutti dove loro sono sempre soggetti attivi e non un vaso da riempire con un "travaso" di conoscenze”.

Foto a cura di Riccardo Lodi - Febbraio 2018