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Cresce l'Area Assistenza Tecnica di Gruppo COMeSER

Entra in team Gabriele Ramella Avanzini: a 5 anni ha costruito con il papà il suo primo computer di cartone, oggi connette fibra in Italia.

Immaginate un ragazzino sveglio con tanta curiosità in testa giocare con uno scatolone di cartone costruito con il papà a forma di computer con le lucine all'interno che si accendevano a intermittenza: erano gli anni Novanta e Gabriele Ramella Avanzini già aveva la passione per i super calcolatori, per i videogiochi e per le sfide. Oggi, che dal personal computer a cubo si è passati allo smartphone e dal cavo del telefono con il modem alla fibra ultraveloce, quel bambino interessato all’ informatica lavora in Gruppo COMeSER proprio nel reparto Reti e Assistenza.

Gabriele Ramella Avanzini, 24 anni, di Salsomaggiore Terme, con un diploma di perito e programmatore informatico maturato all'I.t.c. Bodoni di Parma – dopo alcune esperienze lavorative in un grande negozio di elettrodomestici e telefonia prima e responsabile di zona per negozi di capsule e cialde da caffè poi - ha raggiunto il suo sogno: poter lavorare nel back office di una grande impresa di telecomunicazioni.

Affiancato all’inizio dagli ingegneri Rocco Petrolini e Marco Bragalini, con tutti i colleghi dell''Area Assistenza Tecnica a rotazione, oggi si occupa di assistenza ai clienti.

#TeamAtWork - Quattro chiacchiere con lui.

Gabriele, come è avvenuto l’incontro con il Gruppo COMeSER?

“Finita la scuola, ho lavorato per qualche anno in una attività a contatto con il pubblico, una sorta di centro commerciale, anche nei weekend. Poi ho girato il nord Italia come responsabile di zona. Mi ero un po' stancato di entrambe le esperienze fatte perchè ho sempre amato “smanettare” con i computer. Internet è sempre stata la mia grande passione, un mondo complesso e affascinante che ha cambiato il mondo, tanto che Steve Jobs per me resta un mito proprio per aver reso fruibile e commercializzabile - pur senza avere inventato nulla, ma soltanto assemblando idee e un sistema – ciò che prima era contenuto come in una piccola bolla per una elite. Così ho provato ad inviare un curriculum a Gruppo COMeSER. Ho fatto il colloquio e mi hanno selezionato. Oggi sono qui”.

Cosa ti ha colpito di più del team COMeSER?

“Sapevo che era un'azienda del territorio ed essere vicino a casa a lavorare era per me un valore aggiunto: poi ho scoperto che ha iniziato a vendere in tutta Italia e può sviluppare progetti dappertutto nello Stivale. E' stata una bellissima sorpresa! L'altro aspetto che mi ha colpito molto è il forte legame che c'è tra tutto il gruppo di lavoro, anche perchè prima viaggiavo praticamente in automobile da solo. In COMeSER è bello non solo per il fatto che i colleghi sono giovani, ma per l'ambiente allegro e lo spirito collaborativo che ho trovato”.

D'altra parte COMeSER è un'azienda che fa rete con la fibra e la prima rete è proprio quella umana tra le persone. Collaborazione fattiva: “Sì, infatti un reparto di assistenza tecnica funziona bene proprio quando si fa fronte comune e c'è spirito di squadra al di là della singola casistica che ogni operatore sta affrontando per una installazione, per una miglioria, per un progetto”.

Cosa è più difficile nel reparto Assistenza Tecnica? “Fare comprendere alle persone che noi facciamo il massimo per fare bene un lavoro e farlo in velocità. Tuttavia, ci vuole il tempo che ci vuole. La rete e la fibra con le loro opportunità ma anche con le loro problematiche non sono un nastro immaginario, ma una vera e propria infrastruttura digitale e necessita di manutenzione, di interventi. Non è un semplice bottone che schiacci e parte. Siamo nell'era del “tutto e subito” e la gente fatica a comprendere molti aspetti del nostro lavoro, forse perché di base non c'è ancora sufficiente informazione o adeguata alfabetizzazione digitale”.

Lavori in una azienda dove la connessione è il core business: cosa significa per te essere connessi oggi?

“Mah, senza Internet e senza la fibra sarebbe tutto un altro mondo. La connessione c'è ma spesso penso che servirebbe la patente anche per accendere e usare il computer, i social network, le nuove tecnologie. Occorre una educazione: se non sai stare al mondo, non sai stare neanche su Internet e sui social network”.

Come immagini il futuro in rapporto alle veloci evoluzioni della tecnologia?

“Legato ad uno sviluppo incredibile della domotica. Sarà tutto smart ed integrato. Dalle serrature delle porte di casa al flusso dei rubinetti dell'acqua ai termostati digitali che apprendono in base all'uso e alle abitudini in una abitazione o in un luogo di lavoro e aiuterà ad ottimizzare le risorse: grazie alla tecnologia produrranno una enorme mole di dati che consentirà, studiata ed elaborata, di fare nuovi modelli di gestione di servizi e beni pubblici”.

E tu per cosa usi di più la fibra?
“Per guardare i film e le serie Tv o per i videogiochi, tra tutti  Age of Mitology a cui gioco tuttora”.

Gennaio 2020

Ufficio Stampa per COMeSER Srl.
Dott.ssa Francesca Maffini
@fmfeye