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Gruppo COMeSER Installa Telecamere termografiche Radiometriche per Misurare la Temperatura

Nei posti di lavoro, all'ingresso di studi professionali ed uffici, davanti ai centri commerciali per la salvaguardia del personale e dei clienti.

Proteggere, monitorare, prevenire, mettere persone e ambienti in sicurezza: in concreto, in tempi di Coronavirus, significa anche misurare la temperatura delle persone all'ingresso degli studi professionali e degli uffici, nei posti di lavoro, davanti ai centri commerciali, per la salvaguardia del personale e dei clienti.

Se molte grandi aziende, impegnate a garantire servizi di prima necessità, hanno arruolato infermieri per misurare la temperatura ai dipendenti, arriva adesso in forte appoggio l'innovazione tecnologica anche per piccole e medie imprese.

Come? Grazie a telecamere termografiche radiometriche Bi-Spectrum, già disponibili nei magazzini dell'azienda di telecomunicazioni COMeSER, che hanno la possibilità di rilevare la temperatura corporea di un individuo singolo o di un gruppo fino a 30 persone in simultanea.

Lo annuncia il Presidente Gianluca Scarazzini: “Stiamo cercando il meglio sul mercato per andare incontro alle esigenze delle aziende: le telecamere termografiche radiometriche per applicazioni Body Temperature rappresentano il supporto ideale per rilevare soggetti con potenziale stato febbrile, con un estremo livello di accuratezza. E siamo già pronti ad installarle laddove fossero necessarie e urgenti”.

Già le utilizzano in grandi città aeroporti, stazioni, ospedali. Ci spiega come funzionano Riccardo Rinaldi, responsabile dell'area videosorveglianza e sicurezza in COMeSER: “La tecnologia termografica sfrutta il principio per cui ogni corpo, con temperatura superiore allo zero assoluto, emette una quantità rilevabile di radiazioni infrarosse. Ti rileva, dunque, la temperatura corporea in un range tra i 30° e i 45°C, fornendo misurazioni estremamente precise”.

Utili all'ingresso dei centri commerciali e dei supermercati: “Risultano particolarmente indicate, a mio parere, per scenari che necessitano di effettuare uno screening su flussi di individui in movimento per determinare potenziali stati febbrili, principale sintomo di infezioni virali”.

Dove si applicano? “Vanno studiate le fruibilità di spazi e postazioni: in linea di massima si consiglia la dislocazione a soffitto o a parete molto simile alle installazioni delle TV tradizionali”.

Con una considerazione finale sul futuro chiude il Presidente Scarazzini: “Adesso, anche in base alle normative nazionali, le persone devono restare a casa e uscire solo per urgenti motivi di salute, necessità essenziali come reperire medicinali o fare una spesa abbondante, andare al lavoro laddove autorizzato. Chi esce, oggi, rispetta le distanze tra le persone e si cautela come può. Ma pensiamo al domani: quando si tornerà a circolare di più, finché non ci sarà un vaccino sicuro e protettivo, queste termocamere sono il supporto ideale per luoghi particolarmente affollati come le aree di transito viaggiatori, gli ingressi ai centri commerciali, le zone fronte banco nel retail al dettaglio o all’ingrosso, alcuni uffici pubblici. Continuando a tutelare la privacy, ma mettendo al primo posto la salute della popolazione”.

31 Marzo 2020

Ufficio Comunicazione per Gruppo COMeSER Srl

Dott.ssa Francesca Maffini

@fmfeye

La presente comunicazione è validata e autorizzata dal Presidente di COMeSER Gianluca Scarazzini e dal responsabile dell'area videosorveglianza e sicurezza Riccardo Rinaldi.