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Rubrica Real Life - Facciamo Scuola e Ginnastica a Casa ai Tempi del Coronavirus

Con Gruppo COMeSER fibra veloce per didattica a distanza: #2 Laura Carapezzi ci racconta la sua esperienza dalla sua casa sulle colline di Salsomaggiore Terme.

La vista sulle colline di Salsomaggiore Terme in Emilia riempie gli occhi e il cuore di Laura alla finestra della sala: davanti a lei, in un aprile segnato dalla stretta del Coronavirus sulle abitudini di tanti, c'è lo sbocciare della primavera che osserva dal giardino di casa fino alla valle circostante. Colori di rinascita, profumi di campagna e quel sole che, quando arriva, scalda i pensieri in un battito più forte di speranza. E nel prato davanti a lei, certi pomeriggi, il figlio Mattia di 8 anni ripassa le mosse di karate, lo sport tanto amato le cui lezioni di gruppo sono state sospese dal Coronavirus. Mentre con la figlia dodicenne, Giulia, il papà fa qualche palleggio di pallavolo. Dalla chiusura delle scuole, l'istituto frequentato dai ragazzi - la Sant'Agostino di Salsomaggiore – ha attivato subito la distribuzione dei compiti via email, registrandosi ad apposito portale, e dalla settimana successiva sono partite le lezioni online. Ce ne parla Laura Carapezzi – dal lunedì al venerdì in smartworking al lavoro per Gruppo COMeSER – che coordina intanto insieme al marito Davide, tra le mura domestiche, la tabella di marcia dei due figli, 8 e 12 anni.

Lei, come tante mamme e papà di tutta Italia, ci racconta la sua esperienza.

Laura, come è la gestione dei compiti e delle lezioni a distanza con due ragazzi di fasce d'età così diverse?

La gestione dei compiti è complicata avendo due figli di età diversa. Ci sono le lezioni online, i compiti da caricare e le correzioni da scaricare e poi far vedere ai figli. Soprattutto durante le lezioni vanno seguiti. Il lato buono è la nostra scuola: si è dimostrata molto reattiva. Ha iniziato subito con le lezioni: per il più piccolo ci sono due ore di lezione al giorno e la più grande fa anche 4 ore.

Quali argomenti state ripassando o studiando ex novo con tua figlia dodicenne?

E invece quali argomenti e quali tipologie di compiti sta facendo il piccolo di otto anni?
Mia figlia dodicenne sta leggendo Lo hobbit e I ragazzi di Via Pal. Stanno studiando l’Iliade.Come grammatica sta imparando l’analisi morfo-sintattica. Stanno affrontando molti temi per farli ragionare sulla situazione attuale. In matematica stanno facendo le classiche espressioni e le operazioni con i gradi. Poi hanno inserito un'ora a settimana di conversazione in Inglese. Più due ore di Inglese sulla grammatica e Spagnolo. In geografia stanno studiando l’Europa e in storia la società feudale. In tecnologia fanno disegni e studiano la produzione dei cereali. In arte stanno analizzando l’architettura Romanica. Direi che i programmi stanno andando avanti.

Il piccolo invece sta studiando l’analisi grammaticale e i verbi. In matematica i decimali ed i problemi. In storia il Neolitico e in geografia montagne, colline, fiumi, pianura e laghi con le loro origini. Un’ora di Inglese Music e un'ora di arte alla settimana.

Un tuo parere sul tempo di attenzione davanti al Pc che riescono a tenere i ragazzi e quali eventuali difficoltà incontrano dal tuo punto di vista?

Giulia non ha problemi a stare davanti al computer anche per più ore mentre il piccolo dopo due ore è ko. La difficoltà sta sicuramente nel mantenere l’attenzione  davanti allo schermo e nel cercare di capire quello che l’insegnante spiega. Devono intervenire se non hanno capito cercando però di parlare uno alla volta accendendo e spegnendo i microfoni. Sicuramente per il piccolo è più difficoltoso ma, piano piano, le cose stanno migliorando. Manca sicuramente l’aspetto umano e il rapporto facca a faccia con i professori.

C'è un argomento nuovo a cui ti sei appassionata anche tu mentre segui loro nel fare i compiti?
Sì mi piace molto assistere alle lezioni di storia e geografia: sto ripassando cose che avevo dimenticato. Adoro anche storia dell’arte.

Tu lavori in COMeSER, tuo marito Davide Scarazzini lavora nell'hotel di famiglia a Salsomaggiore Terme: in base alla vostra sensibilità ed esperienza, quali cambiamenti pensi ci saranno in tema di turismo e cultura? Pensi sia possibile che ripartano prima le piccole destinazioni di appeal a breve raggio in Italia, una volta terminata la pandemia?

Per quanto riguarda mio marito con l’albergo di famiglia la situazione è complicata. Ha già perso tre mesi di lavoro e non saprei dire quando potrà ripartire. Sicuramente penso saranno incentivati il turismo all’interno del nostro Paese e le destinazioni culturali. Forse la gente avrà voglia di muoversi appena finito tutto questo. Almeno speriamo. Io, lavorando in COMeSER, non ho particolari problemi: viviamo un tempo dove la connessione oggi serve più che mai.

Lista dei desideri: quali cose vorresti fare – tra le prime – quando e se si potrà tornare ad uscire?

Vorrei riabbracciare le persone a me care e andare al mare.

Come hai riorganizzato la tua giornata e c'è un consiglio pratico o un input che desideri dare alle famiglie per reagire al meglio allo stravolgimento della vita che stiamo tutti vivendo?

La mia giornata è molto complicata e lunga anche se mio marito mi aiuta. Dobbiamo seguire i figli, lavorare e pensare alla casa. Io poi ho genitori anziani per cui devo anche occuparmi di loro facendo spesa e commissioni varie. Il sabato passo la giornata tra pulizie e cucinare anche per loro. Insomma non ci si riposa mai e sopratto l'incastro è complesso. Cerco però, ogni sera, di ritagliarmi un po’ di tempo per me stessa per fare un po’ di palestra e giocare con i miei figli.

Fortunatamente abbiamo un giardino grande e possiamo scendere a fare sport, giocare con il cane, sistemare l’orto e il giardino. Insomma per rilassarci e scaricare la tensione che poi è la cosa che consiglio di fare a tutte le famiglie, come possibile e nel rispetto dei vicini di casa. In fondo, una delle poche note positive di tutto questo è la riscoperta di stare in famiglia, parlare e confrontarsi.

Infine, come hai spiegato ai tuoi figli la pandemia mondiale che ci ha travolto e come la stanno vivendo?

Non è stato facile spiegare tutto questo ai miei figli senza terrorizzarli troppo. Ho cercato di essere sincera il più possibile e ho risposto a tutte le loro domande e dubbi. Erano e sono molto preoccupati per i loro nonni.

Come riescono a coltivare i loro hobby i ragazzi?

Coltivare i loro hobby non è stato facile. Giulia fa pallavolo e visto che anch’io praticavo questo sport quando scendiamo in giardino ci alleniamo un po’. Mattia invece ripassa qualche mossa di karate. Devo dire che entrambe le società sportive mandano ai ragazzi tutte le settimane degli obiettivi da portare a termine.

A quali piccoli "riti quotidiani" non rinunciate o c'è qualcosa che fate tutti insieme?

Ogni sabato sera mangiamo la pizza sul divano e guardiamo un film. Tutte le mattine verso le 10.30 mi fanno il caffe e lo beviamo tutti insieme: o meglio, io e mio marito il caffè, i ragazzi il succo. Di sera facciamo un po’ di attività fisica e giochiamo con il cane. Questo periodo così difficile e duro ci ha fatto riscoprire il piacere di fare le cose insieme che con la routine sfrenata di prima avevamo perso e scordato. Questo, nonostante tutto, mi rende felice.

27 Aprile 2020

Ufficio Stampa per COMeSER Srl.
Dott.ssa Francesca Maffini

@fmfeye