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Rubrica Real Life - Facciamo Scuola a Casa ai Tempi del Coronavirus

Con Gruppo COMeSER fibra veloce per didattica a distanza: #1 Francesca Bermaschi tutti i giorni alle prese con matematica, storia e grammatica con i figli di 12 e 6 anni.

Al tempo dei nonni, tra buoni fratelli, si divideva una fetta di pane con la marmellata. Fino a pochi mesi fa i ragazzi si alternavano, a volte bisticciando, alla Play Station. Oggi, al tempo del Coronavirus, si condivide il computer per fare i compiti. E si costruisce in famiglia un nuovo modello di unione e reciproco sostegno, anche tecnologico, oltre che morale e fattivo. È così anche a casa di Francesca Bergamaschi – dal lunedì al venerdì in smartworking al lavoro per Gruppo COMeSER – che coordina tra le mura domestiche la tabella di marcia dei figli, districandosi tra compiti virtuali, assegnati online ma da fare tutti i giorni per davvero sulla scrivania. E se un pc serve a mamma e papà per lavorare, l'altro è per i figli di 12 e 6 anni.

Lei, come tante mamme e papà di tutta Italia, in una casa che è diventata quasi un fortino ci racconta la sua esperienza.

Francesca, com’è la gestione dei compiti e delle lezioni a distanza con due ragazzi di fasce d'età così diverse? "Ci siamo organizzati e attrezzati in famiglia per permettere ai ragazzi di seguire le videolezioni e i meeting di classe. Una volta sistemato tutto dal punto di vista tecnologico, la gestione dei compiti va bene e non è particolarmente difficile. L'aspetto meno facile è fare comprendere ai bambini, che si sentono in vacanza, che la scuola è in funzione seppur con una nuova modalità. A livello scolastico hanno parecchio lavoro da fare e devono farlo seriamente per cui io e mio marito dobbiamo sempre riportarli alla realtà".

Quali argomenti state ripassando o studiando ex novo con tuo figlio dodicenne? "Il grande in geografia sta studiando i mari d'Europa e in storia Carlo Magno".

Quali argomenti e quali tipologie di compiti sta facendo il piccolo di sei anni? "Il piccolo di 6 anni non va ancora a scuola: compiendo gli anni a gennaio sarebbe stato in anticipo secondo noi. Frequenta l’ultimo anno della scuola materna. Lui si intrattiene nella chat della classe, con indovinelli e preghiere visto che ci stiamo avvicinando alla Pasqua. Per la festa del papà, sotto suggerimento della maestra, ha imparato una bella poesia in dialetto! Ognuno manda quello che sta facendo a casa, dai lavoretti alle cose buone in cucina con la mamma".

Un tuo parere sul tempo di attenzione davanti al Pc che riescono a tenere i ragazzi e quali eventuali difficoltà incontrano dal tuo punto di vista? "Il grande riesce a tenere abbastanza la concentrazione al pc, anche se a volte si distrae con applicazioni o piccole immagini per "arricchire" la chat. L’unica difficoltà è che arrivano molte email di tutte le materie per cui bisogna stare attenti a non perderne qualcuna".

C'è un argomento nuovo a cui ti sei appassionata anche tu, mentre segui loro nel fare i compiti? "Mi piace molto quando deve fare i compiti di spagnolo e di inglese perché sono lingue che anch’io ho studiato e avendo poche occasioni di praticarle intanto rispolvero e risfoglio il vocabolario".

Prima di lavorare in COMeSER, sei stata direttrice di una agenzia di viaggi: in base alla tua sensibilità ed esperienza, quali cambiamenti pensi ci saranno in tema di turismo e cultura? Pensi sia possibile che ripartano prima le piccole destinazioni di appeal a breve raggio in Italia, una volta terminata la pandemia? "Sicuramente il settore turistico ripartirà perché ci piace troppo viaggiare: sarà sicuramente graduale e con cautela. Credo che ci si sposterà prima verso l’Italia - quindi mete interne - perchè un po' tutti abbiamo l’idea di essere più al sicuro “vicino a casa”, poi ripartiranno anche le mete straniere. Certo, il settore ha preso una fortissima batosta per cui tante agenzie viaggi e alcuni piccoli tour operator rischiano di chiudere l’attività visti anche, da sempre, i margini di guadagno all’osso".

Lista dei desideri: quali cose vorresti fare - tra le prime - quando e se si potrà tornare ad uscire? "Quando tutto sarà finito ho voglia di fare una bella cena in compagnia, mangiare cibi e piatti diversi da quelli che cucino a casa! E anche un’altra cosa, semplice ma preziosissima: fare un lungo giro a piedi e approdare alla fine ad una gelateria per mangiare con la mia famiglia un bel gelato! Poi lascerò subito qualche ora i bambini dai nonni: anche loro hanno bisogno di rivedersi e riabbracciarsi! Io non vedo anche l’ora di riabbracciare le mie amiche!".

Come hai riorganizzato la tua giornata e c'è un consiglio pratico o un input che desideri dare alle famiglie per reagire al meglio allo stravolgimento della vita che stiamo tutti vivendo? "Tutti stiamo cercando di organizzare le nostre giornate in base alle risorse e allo spazio che abbiamo. Sicuramente, il tempo dedicato a fare qualcosa di diverso con i nostri figli sarà il lato positivo che ricorderemo di questo brutto periodo".

Infine, come hai spiegato ai tuoi figli la pandemia mondiale che ci ha travolto e come la stanno vivendo? "I ragazzi sentono spesso al telegiornale le notizie e la situazione in cui ci troviamo:  credo che, come tutti i bambini e gli adolescenti, fino a quando non ti tocca il problema da vicino non capisci quanto grave sia. All’inizio non capivano l’importanza di lavarsi le mani e di cambiarsi i vestiti ogni volta che tornavano dal cortile ma insistendo sulla gravità della situazione finalmente adesso lo fanno in automatico. Per fortuna abitiamo in campagna e abbiamo un cortile con un giardino nostro per cui, quando non sono impegnati con i compiti, sono sempre fuori e questo gioca molto a nostro vantaggio. Si sentono come in vacanza: il loro obiettvo e desiderio è sempre andare giocare".

15 Aprile 2020

Ufficio Stampa per COMeSER Srl.
Dott.ssa Francesca Maffini
@fmfeye